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My babies

Apr. 2nd, 2009 | 02:16 pm
mood: bouncy bouncy

I love my babies.
My little one is sleeping upstairs. Her head is a massive forest of tight brown curls, her eyes are big and wide and she is so cheeky. She walked with my shoes for the first time while I was out, she was here with her dad. He was made up. She is now starting to put a couple of words together, she says "scioom" for zoom and says "ghigo tam?" (has ghigo gone to Sam's house again?) and if you ask her if she wants Coco Rocks she'll point her little index finger into her bowl and flash you a big smile. Sometimes if she's really exited she'll nod frantically and pant quickly to express her enthusiasm.
My eldest is now starting to be a teenager proper. He sent out his picture upon request from a girl who lives far away whom he will be seeing soon. She asked for it and showed her friends who all texted back saying he was very cute. So he told me and he was embarrassed and confused and mystified but later when i tucked him into bed I saw he was also quite pleased and excited and happy about it. Of course, my gorgeous son thinks he's "a poo, my hair looks like zoom's poo". I explained it's normal at his age o feel ugly, but I could assure him he was simply beautiful. Curls do make your life difficult though, it's true.
My youngest son is off tomorrow to his friend's sleep-over party, which will be held in something akin to a mansion, where they have all the lightest hi-tech games and here he will be staying until Monday. he is so excited but at the same time he occasionally comes up to me and hugs me and says he loves me. he makes me feel so privileged, I know one day he'll be doing the same as he walks in after spending the week snowboarding down an impossibly steep cliff.
I love my babies, they are the best.

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Al Lupo! Al Lupo! Ma anche no.

Jan. 19th, 2009 | 04:28 pm
mood: happy happy

Interrompo un lavoro importante per fare un post qua dove non postavo da molto tempo. Oggi e’ successa una cosa bellissima. Anzi due. La prima e’ che siamo dovuti andare all’ospedale ed uscire quindi lasciando che fossero i bambini ad uscire dopo di noi. Quando siamo tornati abbiamo trovato la porta spalancata e due musetti (Zoom il cane e Mimi’ la micetta, la quale non e’ ancora uscita di casa ne’ credo che uscira’ perche’ abbiamo paura che ci finisca sotto una macchina come il  nostro povero e amato Micio) che spuntavano e guardavano sulla strada, e ci hanno fatto tante feste quando siamo entrati. Il fatto e’ che siccome la serratura e’ un po’ dura eravamo d’accordo che i ragazzi non avrebbero chiuso a chiave, ma vedere la porta spalancata cosi’ e i musetti fuori aperti al mondo ci ha fatto spaventare: ragazzi irresponsabili! Menefreghisti! Basta giocare ai videogiochi per un mese! Quando tornano ci sentono! Guarda com’e’ facile chiudere bene la porta! E via cosi. Dopodiche’, mentre eravamo qua tranquilli aspettando di dover riportare paolo al lavoro, la porta d’ingresso si spalanca: faceva corrente dal bagno (con la finestra chiusa, solo uno spiffero) di sopra, e apriva la porta. Grazie al cielo i ragazzi non erano ancora tornati, e non sono mai stati sgridati. Il punto e’ che se non fosse successo quando c’eravamo noi, se loro si fossero giustificati dicendo “ma noi l’abbiamo chiusa bene!”, noi non gli avremmo creduto. Era ovvio che erano stati irresponsabili e disattenti.

Momento, c’e’ ancora la <lj-cut text="seconda.">.

La seconda e’ stata piu’ triste. In Italia Dylan non era aveva mai eccelso a scuola, ma piu’ che altro perche’ si annoiava, era popolare e le maestre non lo apprezzavano molto. E ogni volta andavi a sentire le maestre per Kai ed era tutto un “ah signora e’ bravissimo, buonissimo, aiuta tutti, ecc ecc”. Con Dylan era diverso. MA, gli ho sempre detto che non importava che fosse bravo quanto kai, ci interessava che desse sempre il suo meglio e che prendesse la scuola sul serio perche’ e’ quello l’unico dovere che si richiede da lui. Quando poi avrebbe finito l’universita’ poteva fare un po’ quel che gli pareva. Vabbeh. Da quando e’ in Inghilterra si vede che il sistema gli si confa’ e andava sempre meglio. Questo e’ stato il primo anno nella scuola media del fratello, una scuola impegnativa, molto ambita, di grande serieta’. Ovviamente i confronti sarebbero stati inevitabili anche all’interno della scuola stessa e la temevamo un po’ MA Ghigo (sempre Dylan, il piccolo) ci diceva che stava andando bene, che i prof lo riempivano di complimenti, che aveva amici che volevano sempre stargli vicino eccetera. Ovviamente felicissimi tutti e ok. POI, prima di natale, arrivano due lettere con aggiornamento sullo status dei bambini. Quella di Kai, piena di aggettivi che gli inglesi raramente usano: eccellente, altissimi risultati, grandissimo successo eccetera. Quella di Dylan molto mesta, che dice che in alcune materie e’ ok, in altre pero’ sta andando sotto il livello e forse e’ il caso di fare qualcosa e verra’ tenuto sotto controllo. Grande delusione, prima di tutto per ghigo, che con le lacrime agli occhi ci dice che non se l’aspettava proprio, che non capiva, che come e ‘ possibile, che ci deve essere uno sbaglio. Ora, voi cosa pensereste? E’ piu’ facile che sia la scuola a sbagliare o che ghigo abbia avuto un’impressione sbagliata del suo stesso progresso? E’ vero che poco si conciliava con i complimenti che lui ci riferiva dagli insegnanti, ma avevamo concluso che forse la scuola lo volesse solo incoraggiare! Per settimane dunque un ghigo mesto e messo alla prova, e prediche da parte nostra di prestare piu’ attenzione a cio’ che lo circonda, e che non ha il senso della realta’ e via dicendo. Oggi mi chiama la sua capo “comunità” della scuola, perché io l’avevo chiamata per chiederle se domani, quando avremmo parlato col tutor di Dylan come di routine a questo punto dell’anno, ci avrebbe fatto il favore di farci parlare anche con un insegnante di quelli con cui andava male e di uno con cui andava bene, per capire come mai ghigo avesse quest’impressione sbagliata eccetera. Insomma, oggi mi chiama la community leader e mi dice che c’e’ stato un errore, per cui si scusa in nome della scuola: ghigo in realta’ va bene in tutte le materie, in alcune eccelle proprio, avrebbe dovuto avere un “glowing report” (brillante resoconto), e’ uno studente modello e anche un role model! Insomma, aveva ragione ghigo, anche qua.

Noi abbiamo accusato il colpo e reimparato la lezione.

Quando i bambini erano piccolini, una delle cose su cui insistevo, era che i bambini saranno piccoli, si, ma sono persone come noi, hanno diritti come noi, e non c’e’ niente di piu’ brutto di non essere creduto, ascoltato, di non poter esprimere le proprie opinioni. Molte persone che mi conoscevano erano sconvolte da quanto da subito io interpellassi le opinioni dei miei bambini su qualsiasi grossa decisione, ma anche quelle piccole se coinvolgevano loro. Sono sempre stata sincera su tutto, quello che facevo io, perche’ facevo le cose, e via dicendo.

Ho sempre rispettato la loro opinione. Ho sempre, inoltre, raccontato a loro la favola del bambino che chiamava al lupo. Per spiegare loro che io mi fidavo di loro, ma che se avessero cominciato a raccontarmi balle tutto il sistema di credere a quello che dicevano sarebbe crollato. E’ ovvio che crescendo, e con a fianco Paolo che in quanto uomo stava fornendo una giusta dose di fermezza che forse non avevo e che ci voleva ai ragazzi in crescita, Kai qualche volta e’ stato colto a raccontare balle. Una piccola qua una piccola la’ e la fiducia cade, e quindi si e’ diventati un po’ piu’ “tradizionalisti”, per cui “hai fatto questo sei in punizione e non fiatare” (nemmeno per giustificarti, per spiegare). Forse siamo andati troppo in la’, e invece di fare la cosa piu’ faticosa (e cioe’ accertarsi sempre con calma se stanno mentendo, o se stanno dicendo la verita’ e se sono sinceri) qualche volta forse siamo stati un po’ “superficiali”.

Oggi ci e’ servito di lezione in tal senso. Se, soprattutto quando sono piccolini, li abituiamo da subito che la loro opinione vale, che vengono considerati, ascoltati e non educati come piccoli robottini uno uguale all’altro senza individualità, preferenze, ne’ crucci, secondo me ne vale troppo la pena.

Ecco, sono felice che oggi mi abbia riportato all’attenzione. Oltre ovviamente ad essere stata felicissima di dare la bellissima notizia al povero ghigo, che era ovviamente felicissimo anche lui. E domani avremo le conferme e, spero, altre scuse dal tutor di Ghigo (ma ti rendi conto come rovini il natale a qualcuno, come deludi le aspettative per una lettera sbagliata? E ci pensi al bambino che ha ricevuto la lettera di ghigo, e domani andra’ a sentire tutta un’altra storia? Mannaggia a loro).

 

</lj-cut>

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A must

Jun. 7th, 2008 | 09:29 am
mood: cheerful cheerful

Andate subito a sentire questo discorso: tutte cose che ho sempre pensato e applicato, ma che a quanto pare non solo non sono ovvie, ma lo vedo anche intorno a me: per chiunque abbia dei figli, nipoti, stia pensando di averne, o veda figli di amici distrutti dal sistema scolastico, non potete perderlo. Avrei voluto fare un sunto in italiano per chi non mastica l'inglese ma ora non riesco proprio, spiacente.

assolutamente da guardare, e' pure divertente
GO see this, if you have children, are an aunt or an uncle, or you see the plight of your friends' children, or you don't but you should... I have always believed in this and have always applied it, at least so far, they all seemed so obvious to me but apparently they are not, and I see it even all around me

MUST see this, if you have any interest for children at all



Cheers!
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Maggie fa la strana

Apr. 9th, 2008 | 10:12 am
mood: amused amused

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Mr Blair... l'originale

Apr. 9th, 2008 | 09:23 am
mood: accomplished



qui, invece,il fratello di Mr Blair.




sigh la qualita' e' pessima :(

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Pupi

Apr. 9th, 2008 | 07:30 am
mood: amused amused

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Piccole cosine

Feb. 16th, 2008 | 10:11 am
mood: grateful grateful
music: Beth Gibbons & Rustin Man: 09 - Funny Time Of Year

Devo scrivere un po’ di cose, perché quando ci siete dentro, a contatto con il vostro pupo di turno (che sia vostro, dei fratelli, degli amici, poco importa), ogni istante vi sembra prezioso, unico, irripetibile e soprattutto indimenticabile. Ahimé, le prime sono vere, l’ultima no. Non e’ che te le dimentichi, e’ che ci sono e ci saranno talmente tanti momenti unici ed irripetibili che alla fine la mente fa fatica a tenerli in mente tutti.
E’ per questo che ho creato questo journal, e ogni tanto lascio trascorrere il tempo e mi pento sempre, perché certe cose chissà quando mi torneranno in mente, per quanto piccole. Consiglio caldamente a tutti di scriversi un piccolo diario, perché tra qualche anno vi fara’ immensamente piacere rileggervelo.

Quindi cose random perché sto lavorando molto e non voglio perdere troppo tempo:
Margherita e’ da 6 mesi che dice mamma e poi papa’ e blu (suo pupazzetto notturno) e zoom. Adesso mi porge la luccicante pallina arancione che ha avuto da poco e dice: ‘Ball”, perché, in effetti, assomiglia alla pallina del libretto che le leggo da qualche mese, e li e’ in inglese e si dice “ball”. Te la mostra, ti guarda negli occhi, e come ad insegnartelo lei ti dice: “Ball”.
Zoom lo dice poco e lo confonde adesso, chissà perché. Invece ha aggiunto un bellissimo “patata”, io gliel’ho detto come spesso faccio e lei, sillabando:”pa-ta-ta”. Poi non l’ha ancora ripetuto. Invece ripete e conosce perfettamente banana (che le piace moltissimo). A volte dice “bauna” a volte dice: “bnana” però lo dice, e giusto. Il che mi porta a ricordare come inorridiamo quando sentiamo persone che parlano ai loro bebé in questo modo: ah cici bobotutupapa, mettiamo le peppe? che bwawa che sei! pupupu”. Ecco i bambini sono piccoli non deficienti, non insultiamoli ed insegniamo loro a parlare normalmente. Basta usare un tono tenero e’ inutile parlare storpiato.
La pupa era nel passeggino e Ghigo le era vicino. Ghigo (9 anni) le diceva:”Ghigo” e puntava se stesso. Lei lo guardava, sorrideva, e diceva:”Bo”. Allora Ghigo, che e’ famoso per ripetere le cose all’infinito se necessario, le diceva: “Ghigo”. E lei, sempre sorridendo e felice di ripetere esattamente: “Bo”. E cosi’ via per almeno 5 minuti di orologio, nessuno dei due si stancava, lui diceva “no, Bo, Ghigo, Ghigo”. E lei, con la pazienza che e’ giusto avere con un bambino, sembrava proprio dire “eh, si, e che dico io, BO!”. Kai ed io ci spanciavamo dalle risate nel frattempo. Alla fine chi l’ha spuntata, tra il potenzialmente ossessivo Ghigo e l’Arietina Maggie? Maggie, ovviamente.
Maggie adesso si prende le gambette e oltre a ciucciarsi il piedino, fa battere i piedini e se li porta alla bocca. Questo e’ il momento in cui ti senti DAVVERO vecchia, accidenti a lei.
Maggie ha i suoi inside jokes con il papa’, fanno una roba con la lingua che io non riesco nemmeno a fare.
Maggie chiama papà quando si sveglia, poi se lui non la caga: “mamma… Mamma!” finché qualcuno se la fila. Sempre con tranquillità però.
Quando la metti giù a dormire lei si tira su la copertina fin sopra gli occhi e dorme, magari si mugola una ninna nanna. Oppure ciuccio in bocca guarda i cagnolini e tu sai che devi farli girare con la musichetta e lasciarla dormire da sola. Di giorno. Di notte anche il latte e salutare farfalline dipinte sul muro, la margherita che fa luce, e tutto il paese di Middlestown prima di chiudere la tenda.
Kai ha ricevuto come premio per aver suonato la tastiera costantemente migliorando e per aver sempre eccelso a scuola una tastiera di quelle serie, con tutti i tasti e il pedale e i tasti a diversa pressione tipici dei pianoforti. Hanno aiutato il nonno e la nonna paterni, ma fondamentalmente e’ stata un’idea nostra. E la gratificazione e’ immediata. Sto ragazzo suona qualsiasi cosa senta che gli piace, che sia “Wild world” dalla colonna sonora di Donnie Darko (una delle mie preferite) o, piu’ recentemente, Scarborough Fair, dei Simon and Garfunkel. Potete immaginare la mia emozione (tra l’altro lui suona la versione complessa, con accompagnamento e tutto), dato che e’ la canzone (una delle canzoni) con cui li facevo addormentare da piccolissimi e fino a un paio d’anni fa. E’ un musicista e non vedo l’ora che riesca ad avere anche un tutore. Intanto un compagno l’ha sentito a scuola suonare le tastiere che poco a poco si e’ guadagnato il permesso di suonare, e gli hanno chiesto di suonare davanti a tutto il settimo anno, saranno almeno 6 classi. E il mio pupo, che al saggio dell’Accademia in Italia tre anni fa si e’ paralizzato dal terrore (e’ timido, fondamentalmente), non ha avuto problemi. Ha fatto anche la Marcia Turca, e il prof. gli ha detto che era un pezzo difficile e che complimenti (lui al suona tranquillamente).
Ghigo esplora con me le valli e gli anfratti e i boschi abbandonati. Fa la pipi’ nelle tane a cui porterà i suoi amici, per segnare il territorio. L’altro giorno siamo scesi dal bosco oscuro, fatto correre Zoom come un pazzo, e siamo tornati su attraverso prati verdissimi circondati da cavalli, pecore e fagiani. In un quadratino che sembrava un mini appartamento col tappeto verde, c’era un minuscolo trono di pietra. Inutile dire che e’ diventata la nuova tana di Ghigo. A Ghigo e’ stato detto che e’ un genio in francese, ed e’ salito al primo livello di scienze e di matematica. Quest’anno fara’ gli esami e poi entrerà anche lui ad Ossett School, come il fratello. Ossett School e’ la scuola migliore di tutta la zona, sono molto severi ma il bullismo, che in molte parti di Inghilterra e’ un dato di fatto che terrorizza pure gli insegnanti, là non e’ assolutamente tollerato. Lascerà i suoi amici (che comunque abitano tutti qua nel paese) e avra’ nuovi amici e compagni. Problema per lui? Macche’. Anzi lui e’ gia’ pronto anche a cambiare nazione, vuole esplorare il mondo, dice, “come te”.
L’altra sera sono andati dai nonni in Galles, in una casa che dev’essere mozzafiato. Non vedevano l’ora ma la sera mi hanno chiamato, gli manchiamo tutti, dicono entrambi separatamente. “Anche la pupa che oggi era parecchio menosetta?” “Si anche Maggie”. Arriva al telefono Ghigo, poi dice:”Mi passi Maggie?” (la conversazione Ghigo/Bo aveva avuto luogo lo stesso giorno) “Mi dispiace amore Maggie dorme” “Ah ok”.

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Piccole cose

Jan. 31st, 2008 | 04:33 pm
mood: thoughtful thoughtful

Trovo che tirare su pupi non sia solo una cosa che succede cosi, ti trovi a farlo e quindi lo fai e bon. No, tirare su pupi e' la responsabilita' piu' grande che abbiamo come esseri umani, eppure il piu' delle volte, in questo mondo odierno, si tende a far di tutto per levarseli dalle palle per poter fare "altro". E' il nostro dovere verso l'umanita', perche' stiamo creando i futuri esseri umani e dobbiamo davvero domandarci: "chi vogliamo che siano?" e risponderci "sicuramente se stessi e felici di esserlo" "e poi?" "e poi se possibile anche che non causino danni ad altre perosne, agli animali e all'ambiente e magari che attivamente facciano cose che rendono piu' bello, sano o comunque vivibile il mondo che li criconda" "ammazza pero' nonbasta ar loro d amangiare e tenerli caldi" "eh no""ah ok accipicchia allora magari ci penso bene prima di farne" "eh si"
dopo questo dialogo surreale posso dire senza ombra di dubbio che io questa cosa la seguo cosi' tanto alla lettera da rendermi conto di essere forse eccessiva. Il mio bisogno di trovare coerenza ha radici anche nella necessita' di offrire coerenza ai piccoli che sto allevando. Cosi' il mio bisogno di fare sempre il meglio che posso verso le persone che ho intorno deriva anche dal fatto che non posso dire loo che bisogna essere corretti e rispettosi verso gli altri se non ci provo io, tutti i giorni. Il mio bisogno di non mentire fa si che io debba sempre avere la verita' aggiornata, e se cambio idea su qualcosa io devo informarli, e se loro hanno un'altra verita'... ecco beh, arrivera' anche questo giorno, in parte e' gia' arrivato, e che lezione che e'. Per me.
Avere figli vuol dire anche imparare, imparare ed imparare. Tutti i giorni. Il piccolo maffa</a>Lorenzo (evviva evviva e' nato e' nato) e' l'insegnante piu' formidabile che i maffimarini si troveranno ad avere. Ed e' cosi' piccolo!
Nessuno offre premi maggiori per i tuoi successi, ma nessuno e' specchio piu' limpido dei tuoi fallimenti.

Ma rischiariamo la mente:



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Being a mum means (for me) - Essere una mamma vuol dire (per me)

Jan. 10th, 2008 | 10:51 am
music: Blur - Coffee and Tv


Feeling your heart broken all day cause you sent out both boys shouting that they should do as they're told (eat this apple as you didn't brush your teeth! eat some biscuits as you had no breakfast!) and they both leave angry with you. You feel miserable all day but when they get back they're all smiles and all is forgotten (though I apologise anyway and he didn't eat the biscuits anyway).

Feeling that an angel dropped a most precious gift on its way to the shops everytime you go pick up the baby that wakes up from her nap.

You hope and pray you'll die before any of them do.

When your son says "let me help you" and disentangles your hair from the clip without hurting you and you say thanks and he says he likes to help his mummy, you feel on top of the world.

Feeling that time moves as fast as a ferrari, as your oldest keeps getting taller and you're still trying to catch up.

Laughing your head off cause your baby said "beh?" (well?) and you said "beh what?" and she laughs cause she thinks it's funny and you laugh cause it is funny but how could she know!


Sentirti il cuore a pezzi perche' hai mandato entrambi i ragazzi a scuola sgridandoli che dovrebbero fare quel che dici loro (mangia la mela che non ti sei lavato i denti! mangia dei biscotti che non hai fatto colazione!) e sono usciti entramb arrabbiati con te. Ti senti tristissima tutto il giorno ma quando tornano sono tutti sorrisi e tutto era stato dimenticato (tu comunque ti scusi e lui comunque non aveva poi mangiato i biscotti).

Ti sembra che un angelo abbia poggiato li' un dono preziosissimo mentre andava a fare la spesa ogni volta che vai a prendere la pupa che faceva il sonnellino.

Speri e preghi che morirai prima di chiunque di loro.

Quando tuo figlio dice "ti aiuto io" e ti snoda i capelli dalla pinza senza farti del male e tu lo ringrazi e lui dice che a lui piace aiutare la sua mamma, ti senti al settimo cielo.

Sentire che il tempo va veloce come una ferrari, che i tuoi bambini diventano sempre piu' alti e tu cerchi di star loro dietro.

Ridere come una matta perche' la pupa ha detto "beh?" e tu hai detto "beh cosa?" e lei ride perche' pensa che sia buffo e tu ridi perche' e' buffo ma lei come lo sa!?





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A li'l update

Jan. 3rd, 2008 | 04:07 pm
mood: cheerful cheerful

Maggie did not much like her grobag, though it was definitely worth trying, as it removed a few doubts.
I tried it for a few days: she woke up (I'm not kidding) every hour and then everyhalf an hour after midnight. I would go in, give her dummy and she'd go back to sleep.
I tried all sorts of different things before I removed the grobag. Leaving her with just that, putting a light blanket on top, putting a little extra t-shirt on and stuff like that.
I was dubious because she really enjoyed the nightime routine which now included putting the grobag on. She loved going to sleep in it, she even seemed to go to sleep even more peacefully. But in the end I took it off and ta-da, she slept like an angel till 6 am, a little sooner or a little later, once even till 7!
She obviously does not like feeling cosy and tucked in, as I suspected she needs to feel free to kick everything off if necessary. But I am very grateful for trying it and it's there to be tried again and in the meantime she likes to have it near her as she sleeps.

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Boxing Day - Il giorno delle scatole

Dec. 29th, 2007 | 08:54 am
music: Pupa making wild noises

Boxing day, i.e. the day you put the year in boxes.

Little or big boxes with different labels: in this one, what we lacked or what we lost. In this one, what we gained and what we are cheered for.
This is the box of immense treasures that we gained:

Way Before Dawn

And they tell me we shouldn't dwell on those we lost.
So, here's looking to a new year, a little warily but nonetheless with optimism. The challenge: will we be able to have Christmas here again next year? Or will we have not been able to wait and taken off to new places?

Stay tuned :))


In inghilterra il giorno di Santo Stefano si chiama Boxing Day, il giorno in cui metti l'anno in diverse scatole.
PIccole o grandi scatole con diverse etichette: in questa, quello che ci e' mancato o che abbiamo perso. In questa, quello che abbiamo guadagnato e quello per cui abbiamo gioito.
Questa e' la scatola di immensi tesori che abbiamo guadagnato:

Molto Prima dell'Alba

E mi dicono che non dovremmo soffermarci su quelle che abbiamo perso.
Quindi, un brindisi verso un nuovo anno, con un po' di soggezione ma comunque con ottimismo.
La sfida: riusciremo a fare nuovamente qui il Natale l'anno prossimo? O non saremo stati in grado di aspettare e ce ne saremo andati in nuovi luoghi?

Alla prossima puntata! :))
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Christmas for children - Natale per i bambini?

Dec. 17th, 2007 | 11:02 pm
mood: relieved relieved
music: The Beatles - Here Comes the Sun

Hurray.
I have made a discovery that will bring cheer back to my Christmases. Back to My Christmases, because I have always tried to keep them wonderful for my babies.
I hope I don't offend anybody by saying that my enormous difficulty to lie prevents me from ever experiencing Faith as should be. Faith for any religion, as I cannot bring myself to believe in something I do not know about. That does not stop me from appreciating, admiring and loving people who do and who do good for it or through it.
When it comes to the children, however, I realised pretty soon that a strong position had to be assumed. They would ask questions or questions would be asked of them, and they would need answers to give and for themselves.
My choice was to tell the truth, after much deliberation, and believe me, there was a lot of deliberation. The truth was: "You will need to make up your own mind, and I will respect whatever decision you come up with. However, this is how I see it."
Many philosophical/religious debates with my two boys ensued after that. Yes, even while they were very very little. Things you learn when you are little you have more time to digest and think about, I think, rather than suddenly having to get your mind round it when you're twenty or something.
I will not bore you with these now, I just wanted to talk about the Christmas issue at this point.

More... )

Evviva.
Ho fatto una scoperta che riportera’ la gioia ai miei Natali. Ai Miei natali, bada, perché ho sempre cercato di mantenerli gioiosi per i miei pupi.
Spero di non offendere nessuno se dico che la mia enorme difficoltà a mentire mi impedisce di provare mai la fede come dovrebbe essere. La Fede per qualsiasi religione, dal momento che non posso portarmi a credere in qualcosa di cui non so. Questo non mi impedisce di apprezzare, ammirare e amare persone che la provano e che grazie ad essa o attraverso di essa fanno del bene.
Quando si tratta dei bambini, però, mi resi conto piuttosto presto che dovevo prendere una posizione forte. Loro avrebbero fatto domande o domande sarebbero state poste loro, e loro avrebbero avuto bisogno di risposte da dare e per se stessi.
La mia scelta fu di dire la verità, dopo grande soppesare, e credetemi, ci fu un lungo soppesare. La verità era:”Dovrai decidere tu, ed io rispettero’ qualsiasi decisione tu prenda. Ma, e’ così che la vedo io. "
Molti dibattiti filosofici/religiosi con i miei ragazzi seguirono. Si, anche quando erano piccolissimi. Le cose che impari quando sei piccolo hai più tempo di digerirle e pensarci, io trovo, piuttosto che improvvisamente dover gestire questi pensieri quando hai vent’anni o giù di li’.
Non vi annoiero’ con queste ora, a questo punto volevo solo parlare della faccenda Natale.

Ancora... )

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Baby love

Dec. 10th, 2007 | 11:57 pm
mood: in love with baby
music: Last few words of Studio 60, episode 16

Non farti ingannare, o mamma, dallo sguardo adulto della tua bambina.
Ci sei solo tu, e pochi altri, a proteggerla da questo grande grande mondo in cui si e' trovata ad essere.
Ricorda, e' solo piccina.

Do not be fooled, oh mum, by the grown-up look on your baby's face.
There is only you, and a few more, standing between her and this big wide world she came to be in.
Remember, she is only little.



Margherita, 8 mesi e mezzo

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Sleepies!!

Dec. 5th, 2007 | 11:42 am
mood: bouncy bouncy
music: Radiohead: Videotape

Just a quick note to say that today this one:

one of very few non-fuzzy pictures


received this from amazon:

Thanks to [info]mafaldina for the tip! It looks great and I picked it with lots of funky flowers so I can't wait to use it!

It is touching to see I have recived it and Amazon says "we will dispactching this soon". A bit of free advertising: I LOVE Amazon.

I'll let you know how my little fiery Arian likes it. The "look" was approved so far. We'll see how she takes being tucked in a sack. It's worth a try!!

Giusto un appunto per dire che oggi la pupa ha ricevuto il sacco nanna raccomandato da [info]mafaldina per aiutare la pupa a non scoprirsi la notte. Il servizio di Amazon come al solito e' commovente, mi e' appena arrivato e se vado a vedere l'ordine dice che me lo manderanno presto. Io AMO Amazon.
Ora resta da vedere se la nostra focosa pupa arietina accetta di essere inglobata in un sacco. Finora ha mostrato di gradirne l'aspetto estetico, e meno male. Vi faro' sapere :)

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Baby babble

Dec. 4th, 2007 | 07:33 am
mood: tired but happy tired but happy
music: Elliott Smith: Between the Bars

Italiano segue sotto (a meno che sappiate dirmi come si mettono le colonne su LJ…)


When you read about making babies, or looking after babies, they don't tell you the whole story. They don't tell you that you feel depleted, worn out, completely exhausted (well, some sources do, but you see what I mean). And you do. Meg is still not sleeping through the night. She was beginning to, but then she got hungrier but not being keen on solids she would get hungry during the night and wake up. Plus, like many babies, she kicks the blankets away and then gets cold. I haven't been sleeping much at all and that really does your head in, I mean there is no need to take any drugs just deprive yourself of sleep and there you go, you're out of it.
She also has quite a swollen upper tummy, it makes me worry sometimes, and I think it is partly to blame for her total refusal to stay on her tummy or to roll over, for that matter. She seemed to be wanting to walk quite soon but she has stopped right there, standing with us holding her, and she is most certainly not interested in crawling. She hates, absolutely hates the car and will start screaming the moment you place her in there. The health visitor said it might be because of all the moving around she did in her very first weeks of life.
Ah yes those. A miracle. The baby had no problems, she got out of the hospital in the shortest time possible, we don't know yet whether the swollen tummy could be a consequence of the gastroschisis she was born with or not but really, she is a perfectly normal and healthy child. And yet, she could have had some very serious problems, even been born dead.


Maggie Borg
It continues )

Roba di bebe’


Quando leggi a riguardo di bebe’, non te la raccontano tutta giusta. Non ti dicono che ti sentirai senza alcuna energia, stracciata, completamente esausta (a dire il vero qualcuno lo fa, ma lo sapete cosa intendo). Ed e’ cosi’. Meg ancora non dorme la notte. Stava iniziando a farlo, ma poi ha iniziato ad avere piu’ fame e siccome non le piacciono molto i soldi le viene fame di notte e si sveglia. In piu’, come molti bebe’, scalcia via le coperte e poi ha freddo. Non ho dormito granche’ ultimamente ed e’ una cosa che veramente ti sfasa, voglio dire non c’e’ bisogno di assumere droghe di alcun tipo, basta privarsi del sonno e ecco che sei completamente fuori.
Ha anche la parte superiore del pancino un po’ gonfia, e qualche volta mi preoccupa, e penso che sia parzialmente la causa del fatto che si rifiuti completamente di stare a pancia giu’, o persino solo girarsi. Sembrava voler camminare in fretta ma alla fine si e’ fermata li’, a stare in piedi con noi che la teniamo, e non e’ per niente interessata a gattonare. Odia, assolutamente odia la macchina e inizia ad urlare nel momento stesso in cui ce la metti dentro. La pediatra ha detto che potrebbe essere per via di tutti gli spostamenti fatti durante le prime settimane di vita
Eh gia’ quelle. Un miracolo. La bambina non ha avuto problemi, e’ uscita dall’ospedale nel piu’breve tempo possibile dopo l’operazione, non sappiamo ancora se per caso il rigonfiamento del pancino possa essere una conseguenza della gastroschisi con cui e’ nata o no ma in realta’ e’ proprio una bambina normale e perfettamente in salute. Eppure, avrebbe potuto avere dei seri problemi, persino nascere morta.


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Le mamme single - Single mums

Dec. 2nd, 2007 | 11:30 am
mood: Inquisitive
music: The Beatles - Lady Madonna

English follows below, unless you can tell me how to make columns on LJ.


Questo e' un argomento che mi ritrovero' spesso ad affrontare su queste pagine, dal momento che pur non essendolo piu' lo sono stata per molti anni della vita dei miei pupi.

Un fattore che qui in Inghilterra e' considerato talmente assodato da essere ormai ovvio, e' che le mamme single hanno bisogno di uscire e stare senza i pupi qualche volta. Pensateci, non vi mai capitato di pensare male della collega, la parente, l'amica mamma single che "molla i bambini di qua e di la'" per uscire con qualche sciammannato o a fare, comunque, qualcosa di completamente "inutile"? Se non avete pensato male voi, allora sicuramente qualcuno che conoscevate vi ha parlato male di qualcuno che faceva cosi'.

Come mamma single ho avuto piu' della mia giusta dose di cattiverie buttate addosso per questa cosa. Credo che molte di noi se ne rendano perfettamente conto, delle cattiverie o comunque della condanna del nostro comportamento che hanno gli altri nei nostri confronti. Ma il bisogno di uscire, di comunicare, di giocare con adulti, di non pensare ai motivi per cui siamo single o ai problemi quotidiani enormi che dobbiamo affrontare e' talmente grande che ci passiamo sopra o facciamo finta di non "sentire". Di solito il dolore per queste malelingue arriva quando meno ce lo aspettiamo, perche' magari improvvisamente ci rendiamo conto che chi pensavamo ci capisse in realta' e' il primo a pensare o a dire male.


Segue )


Single mums


This is a subject I will often be dealing with on these pages, since although I no longer am, I have been a single for many years of my boys’ life.

Something that in England is considered so established by now that it is safely considered to be obvious is that mums need to go out and be without their children sometimes. Think about it, have you ever thought ill of your colleague, your relative, your single mother friend who “leaves the children all over the place” in order to go out with some bum or in any case in order to do something completely “unnecessary”? If you haven’t thought ill, then someone you know almost certainly has.

As a single mum I’ve had more than my rightful share of nasty bits said about me for this. I think many of us are perfectly aware of other people’s disapproval or in any case of other people’s criticism of our behaviour. But the need to get out, to interact, to play with adults, to stop thinking about why we are single or the huge daily problems we have to deal with is so big that we pretend we don’t hear them, or pretend we don’t care. Usually the pain for this kind of slander hits us when we least expect it, because we might suddenly realise that whom we thought understood us actually is the first to think or talk ill of us.


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Dove - True Colors

Dec. 1st, 2007 | 05:03 pm


Found on [info]capracotta's blog. I call Cai, who thinks he is ugly

Cai and Meg

and I say to him: see Cai, look at this commercial I think it's very nice and inspiring, considering you think you're ugly and all that.

So he does and at the end he says nothing so I ask:"Did you like it?" And he says: "No, it's fake".

I was taken aback, as usual. I think he's probably right, of course Dove are only trying to sell their products as much as Lancome or whatever. But in doing it they are sending out some very special and good messages, and it's good, I think, that at least one beauty products company is doing it. As with many things, ok the motivation behind it may not be as noble as we would like, but at least it's getting done.

At first it touched me though because even though I suspect Cai's reasons for thinking he is ugly lie elsewhere, the ad still tells me that certain feelings of children are irrational and we cannot dismiss them as foolish. Because when I look at Cai and I see how lovely he is I think he is being foolish and sometimes I tell him to stop saying it, because there are children who are not as nice looking as he is and when he starts adolescence, even though we know that exterior beauty is not what really matters, I know that being cute will help them. It just makes life easier at that age.

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First entry

Nov. 30th, 2007 | 04:19 pm

Here is where I will write, randomly as usual about life with Cai, Dillon and Meg. Reasons in the userinfo. By the way I have slightly changed the children's names for reasons that might become apparent later on. Just so people who know them don't become confused as to why I'm calling them differently ;)

Meg, who is now 8 months old, has greasy (though lovely!) hair. So, it needs washing quite a bit. But, in this house the bathroom is the coldest place and in England you can't take heaters in the bathroom, so there you go, she doesn't get bathed all that often. So, i was thinking that the boys got bathed much less, and in Robbiate (province of Lecco)... hang on, they didn't bathe at all, we didn't have a bath! Right? Wrong! I just remembered that I had bought a big plastic tub. I would fill it with bucketloads of water, let them splash about, then mop (mop!) the bathroom up (it had become a pool by then). Just so you have an idea of what lengths I went to to get you your fun!

A pic from those times:

sleepy dillon

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